Il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, ha promosso un’importante Conferenza di tre giornate dedicata alle revisioni e alle novità dei principali regolamenti europei sui prodotti chimici. L’evento riunisce istituzioni, autorità competenti e il mondo produttivo, aprendo a un confronto fondamentale sui temi della sicurezza, dei controlli e dell’approccio One Health. L’iniziativa si pone l’obiettivo di tutelare la salute e l’ambiente, senza trascurare la valorizzazione e la competitività del sistema produttivo nazionale.
La costante evoluzione normativa rende necessario un dialogo approfondito sui regolamenti cardine che disciplinano il settore: REACH, CLP, Biocidi (BPR) e Prodotti Fitosanitari (PPP). I partecipanti affronteranno le tematiche di maggior interesse e le aspettative relative alle revisioni attese per questi quattro regolamenti europei di prodotto. Poiché le sostanze e le miscele che le contengono sono oggetto di valutazione di pericolo e di rischio che ne determinano la presenza sul mercato, i lavori mettono in luce la trasversalità di temi comuni.
La Conferenza ha esplorato questioni cruciali come l’impatto generato dalle nuove classi di pericolo e l’adozione dell’Approccio Unitario di Valutazione (OSOA) nel contesto One Health. Le legislazioni settoriali, come BPR e PPP, incrociano costantemente le normative trasversali, CLP e REACH. Questa peculiarità impone alle diverse organizzazioni istituzionali, europee, nazionali e regionali, e alle imprese, una costante attenzione alle novità legislative e ai nuovi approcci. Le decisioni prese su scala europea intendono affrontare sfide globali relative alla riduzione dell’impatto negativo dei prodotti chimici sull’ambiente e, di conseguenza, sulla salute umana.
Durante i tre giorni, intensi e dinamici, le Autorità Competenti nazionali per i diversi regolamenti e le diverse Istituzioni comunitarie — tra cui la Commissione UE, ECHA ed EFSA — offriranno una panoramica articolata e complementare della complessità normativa. L’evento si è proposto come spazio di confronto diretto con gli stakeholder, promuovendo un dialogo costruttivo su criticità, buone pratiche e prospettive future nell’attuazione delle norme. Si intende, attraverso questo approccio, contribuire concretamente alla declinazione operativa del concetto olistico di *One Health*, affinché esso possa tradursi in azioni efficaci sui territori e fornire sostegno concreto al tessuto economico nazionale.
Il contributo di chimici e fisici
All’evento sarà presente anche la nostra Federazione, mediante la partecipazione del nostro vice presidente, il professor Martino Di Serio. «I temi che oggi affrontiamo sono fondamentali non solo per la tutela della salute e dell’ambiente – ha affermato Di Serio -, ma anche per la competitività e la sostenibilità del nostro tessuto industriale. Le sostanze chimiche sono alla base di ogni processo produttivo, ma anche di ogni politica moderna di prevenzione sanitaria e di gestione del rischio ambientale. Discutere insieme — istituzioni, imprese, enti di ricerca e professionisti — della loro regolamentazione significa contribuire concretamente alla costruzione di un futuro più sicuro e sostenibile per tutti».
La sicurezza chimica non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma un bene comune che unisce salute, ambiente e sviluppo economico. Dunque La FNCF parteciperà attivamente al dibattito. «Come Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, abbiamo da sempre sostenuto e partecipato attivamente al dibattito tecnico e normativo su questi temi – continua il Vice presidente -, ne sono prova due esempi recenti: 1. la sezione dedicata a Frontiere dell’ambiente e della sicurezza chimica, evoluzione normativa tra REACH, CLP e sostenibilità nel nostro XX Convegno Nazionale ad Ancona, che ha messo in luce il legame tra innovazione normativa e transizione ecologica; 2. la recente audizione alla XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati, durante la quale alcune delle osservazioni della Federazione sono state recepite nel parere finale».
Si tratta di un risultato, che testimonia la credibilità e il contributo tecnico-scientifico che la professione dei chimici e dei fisici può offrire ai processi decisionali, mantenendo come faro la protezione della salute e dell’ambiente. La Conferenza si colloca dunque in un momento cruciale, in cui quattro regolamenti europei di prodotto — CLP, REACH, BPR e PPP — sono oggetto di revisione e aggiornamento. «L’approccio integrato One Health che guida questi lavori richiede nuove sinergie e un rafforzamento del dialogo tra chi produce – continua Di Serio -, chi controlla e chi tutela. È proprio in questa ottica che la Federazione promuove da tempo la necessità di formare nuove competenze specialistiche: per questo, torniamo a ribadire l’urgenza di istituire, insieme all’Università, una Scuola di Specializzazione Sanitaria non Medica sul rischio chimico».
Si parla dunque di una struttura dedicata alla formazione di professionisti altamente qualificati per il Sistema Sanitario Nazionale, capace di assicurare continuità, conoscenza e capacità di risposta alle sfide che la gestione delle sostanze chimiche ci pone ogni giorno. «Un evento come questo dimostra che esiste, in Italia, una comunità scientifica e istituzionale viva, competente e motivata – conclude il Vice presidente -, in grado di tradurre in azioni concrete i principi europei della sostenibilità e della tutela del cittadino».