L’Ordine Interregionale dei Chimici e dei Fisici L.U.A.M. (Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise) ha organizzato il suo Convegno Annuale 2025 nei giorni tra il 24 e il 25 ottobre ad Assergi (L’Aquila). L’evento, che l’Ordine promuove in collaborazione coi prestigiosi Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN, si svolge presso la Sala Fermi dei Laboratori esterni.

L’evento è parte del piano formativo del 2025 e si propone, come suggerisce il titolo stesso, di far compiere ai partecipanti un emozionante “Viaggio al Centro della Terra“. I professionisti entrano nella più grande struttura di ricerca sotterranea del mondo, dove scienziati provenienti da vari Paesi lavorano intensamente. Essi cercano risposte a quesiti fondamentali sull’origine dell’universo, sul funzionamento delle stelle, sulla natura del neutrino e sulla materia oscura, oltre a molti altri interrogativi.

I ringraziamenti della presidente Nausicaa Orlandi

Tra i presenti al convegno anche la presidente della nostra FNCF, la dottoressa Nausicaa Orlandi, che ha voluto ringraziare gli organizzatori:

«Un ringraziamento al presidente Renato Presilla e al Segretario Rita Consorti e alla dott.ssa Stefania Gratisti, oltre al Comitato Scientifico e al Consiglio Direttivo dell’Ordine, che hanno reso possibile essere qui in un luogo speciale come i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Un luogo che parla di scienza, ricerca profonda e visione. Un luogo che ci ricorda quanto sia importante andare al centro delle cose con rigore, profondità, verità, passione e curiositas. Il titolo scelto per il Convegno “Viaggio al centro della Terra” è una metafora potente: significa esplorare ciò che spesso non si vede ma che può determinare tutto».

«E questo ricorda noi, chimici e fisici: ricorda come indaghiamo la materia, i fenomeni, l’invisibile, per trasformare conoscenza in valore per la comunità. Non mi stancherò di dirlo: il nostro ruolo è cruciale. Viviamo un tempo in cui salute, ambiente, sicurezza, energia, innovazione e sostenibilità sono al centro delle agende globali; a questo si affiancano le sfide della gestione del rischio, delle emergenze e delle risorse energetiche. In questo scenario il nostro Paese ha bisogno di professionisti competenti, etici, consapevoli e appassionati; professionisti  che – come dice il titolo dell’evento –  vanno al centro per abbracciare il futuro; professionisti capaci di penetrare la complessità della realtà per comprenderla, prevederla e proteggerla. In questo scenario chimici e fisici non sono attori di contorno, ma sono protagonisti del cambiamento, capaci di prendere in carico le sfide con responsabilità, competenza ed etica in favore della collettività e dell’ambiente».

«Concludo con un ringraziamento rivolto a voi, colleghi e colleghe, per quello che fate ogni giorno testimoniando con il vostro operato nei laboratori, negli enti, nelle aziende, nella ricerca, il ruolo e il valore delle nostre professioni».

Il programma e la Ricerca d’Avanguardia

Durante questa prima giornata (venerdì 24 ottobre), i lavori si focalizzano su tre aree principali. I ricercatori, ad esempio, presentano le linee di ricerca in corso, come lo studio delle stelle che si realizza utilizzando un acceleratore sotto la montagna, noto come Bellotti Beam Ion Facility. Inoltre, i servizi di Chimica dei materiali operano in sinergia con il Laboratorio STELLA (SubTerranean Low Level Assay) per la selezione di materiali da impiegare in tutti gli esperimenti LNGS, un’attività cruciale soprattutto per la realizzazione di rivelatori sempre più sensibili destinati alla spettrometria gamma dei radionuclidi.

La seconda sessione affronta temi cruciali di radioprotezione e sicurezza. Gli esperti analizzano i problemi legati alla Radioprotezione nelle attività di ricerca che impiegano imponenti tecnologie innovative, discutono la gestione della Sicurezza dei LNGS in situazioni di emergenza, e illustrano il ruolo della Ricerca negli eventi CB RN e l’applicazione del Supercalcolo (HPC) nella mitigazione e riduzione dei rischi derivanti da disastri Naturali e di Origine Antropica.

Nella sessione conclusiva i ricercatori del GSSI (Gran Sasso Science Institute) mettono in luce le applicazioni della Fisica e della Chimica al servizio dei beni culturali e del patrimonio culturale in generale. Negli ultimi decenni, il settore umanistico ha infatti visto farsi strada la possibilità di indagare oggetti di studio – inclusi manufatti, manoscritti, codici miniati, dipinti e sculture – attraverso tecniche di diagnostica applicata. Poiché l’opera d’arte si considera un “corpo vivente”, risulta possibile applicare molte delle tecniche diagnostiche precedentemente sviluppate in ambito medico.

La seconda giornata (sabato 25 ottobre) prevede una sessione pratica, dove partecipanti visiteranno i LNGS sotterranei e, insieme ai Ricercatori, approfondiscono gli esperimenti di importanza mondiale in corso e le relative applicazioni, incontrando concretamente il Futuro della Scienza. La giornata include anche video-esercitazioni sulla gestione della sicurezza e sulla preparazione all’emergenza nei LNGS, a cura del RSPP. Tutte le sessioni offrono momenti di riflessione e discussione incentrati in particolare sul ruolo che Fisica e Chimica svolgono nella Ricerca, nella Tecnologia Innovativa, nel Patrimonio Culturale e nelle sfide scientifiche del futuro. Ogni scoperta e innovazione ha un conseguente impatto sulla società e sulle attività quotidiane.