L’Università degli Studi di Padova dà il via alle iscrizioni al sesto ciclo della Scuola di Specializzazione in Valutazione e Gestione del Rischio Chimico per l’anno accademico 2025/2026. Il percorso formativo biennale punta a preparare professionisti capaci di valutare l’impatto e la sicurezza delle sostanze chimiche e delle loro miscele lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti.
Il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’ateneo padovano organizza le attività in stretta sinergia con i dipartimenti di Scienze Farmaceutiche, Scienze Cardiologiche e Diritto Privato. Il programma vanta inoltre il patrocinio di importanti istituzioni del settore, tra cui la nostra FNCF, l’Ordine Interprovinciale dei Chimici e dei Fisici del Veneto e l’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali.
Un corpo docente di alto profilo guida gli studenti attraverso un percorso interdisciplinare. In questo contesto di cooperazione istituzionale, la nostra presidente, dottoressa Nausicaa Orlandi, ha svolto la sua attività d’insegnamento gratuito all’interno della Scuola. Il professor Andrea Tapparo dirige la struttura accademica insieme a un gruppo di referenti universitari, tra cui i professori Paolo Pastore, Angelo Moretto, Stefano Moro e Barbara De Mozzi. I corsisti affrontano cinque grandi aree di studio: normativa e diritto, chimica, tossicologia, valutazione del rischio e applicazioni pratiche sul campo.
Programma formativo
Il piano di studi prevede l’erogazione di 120 crediti formativi universitari distribuiti nell’arco dei due anni. Durante il secondo anno, gli allievi svolgono un tirocinio o uno stage aziendale da 10 CFU, fondamentale per elaborare la tesi di specializzazione che discuteranno nell’esame finale. I docenti svolgono la didattica il venerdì e il sabato mattina nella sede di via Marzolo a Padova, alternando l’attività in presenza con moduli online e settimane estive a tempo pieno. Gli iscritti devono garantire la frequenza ad almeno il 75% delle ore complessive, anche se chi possiede un master affine può ottenere l’esonero frequenza fino a un massimo del 45% dei crediti.
La Scuola mette a disposizione 50 posti e individua i candidati tramite una selezione per titoli ed esami. Possono presentare domanda i laureati magistrali in diverse discipline scientifiche e sanitarie, tra cui chimica, biologia, ingegneria, medicina e farmacia. Il titolo di Specialista in Valutazione e Gestione del Rischio Chimico apre concrete prospettive professionali sia nel settore pubblico che in quello privato. I diplomati trovano infatti immediato inserimento nelle industrie chimiche, nei laboratori di prova, nelle società di consulenza ambientale e negli organi pubblici di vigilanza e controllo del territorio.