Roberto Cingolani è il Fisico scelto da Mario Draghi per guidare il Ministero della Transizione Ecologica. Uno scienziato che si occuperà di guidare l’Italia nel percorso che la porterà a diventare, si spera, uno Stato a emissioni zero. Un nuovo compito, un nuovo obiettivo, che in futuro giocherà un ruolo cruciale per il Paese.

Ma chi è Roberto Cingolani? Nato a Milano nel 1961 e laureato all’Università di Bari dove consegue anche il dottorato per poi eseguire la scuola di perfezionamento alla Normale di Pisa. Da lì in poi Il suo curriculum è costellato di progetti e collaborazioni soprattutto in ambito accademico.

Dal 1988 al 1991 è stato membro dello staff del Max Planck Institut di Stoccarda. Dopo questa esperienza diventa prima ricercatore e poi Professore associato di Fisica presso il Dipartimento di scienza dei materiali dell’Università del Salento. Fra il 1997 e il 2000 è stato Visitor Professor presso l’Università di Tokyo e poi presso la Virginia Commonwealth University, negli Stati Uniti.

Dal 2000 torna in Italia e fino al 2005 ricopre il ruolo di professore ordinario di Fisica generale presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università del Salento, dove fonda e dirige il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie di Lecce.

A dicembre 2005 diventa Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova dove per le sue ricerche avanzate nel campo delle nanotecnologie, materiali nanocompositi smart e robotica, vince il Premio Roma per la Scienza per lo Sviluppo del Paese con la motivazione di “aver dato vita, con l’Istituto Italiano di Tecnologia, a un centro di ricerca avanzata di grande rilevanza nazionale e internazionale, combinando straordinarie capacità di analisi scientifica, di coordinamento organizzativo e di correttezza amministrativa”.

Nel 2016 lavora alla nascita dello Human Technopole di Milano, il progetto per una cittadella di Scienza della vita. Il 27 giugno 2019 viene nominato Chief Technology and Innovation Officer della società del settore difesa e aerospazio Leonardo.

Il 13 Febbraio 2021 giura come Ministro di questo nuovo Ministero della Transizione ecologica creato dal governo Draghi sulla base anche delle esperienze francesi e spagnole.

Questo nuovo super Ministero, che include l’ex Ministero dell’ambiente, dovrebbe avere in dote la gestione dei circa 69 miliardi previsti, come capitolo di spesa dal Piano Nazionale per accedere ai fondi, del Next Generation Eu.

Roberto Cingolani, come ministro, avrà il compito di portare il sistema produttivo verso un modello più sostenibile, in materia di economia circolare, contrasto ai cambiamenti climatici, efficientamento energetico, miglioramento della qualità dell’aria e sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale ambientale, valutazione e autorizzazione ambientale e di risanamento ambientale. Un sistema produttivo quindi che renda meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia, la produzione industriale e, in generale, lo stile di vita delle persone.

Un’impresa ardua, un’impresa che per la prima volta sarà tentata in Italia.

E’ significativo che il Presidente Draghi abbia voluto affidare questa enorme sfida ad uno scienziato, un Fisico, estraneo al mondo della politica.

Buona Fortuna Prof. Cingolani, perché la sua fortuna sarà anche quella dell’Italia.

 

Dott. Fis. Michele Stasi

Presidente Associazione Italiana di Fisica Medica e Sanitaria

 

 

Foto scattata in occasione della Giornata Internazionale della Fisica Medica, il 7 novembre 2017 a Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017. Sono ritratti da sinistra verso destra: Lorenzo Nicola Mazzoni, Livia Marrazzo, Roberto Cingolani, Luca Bernardi, Michele Stasi, Francesco Campanella (ndr).