La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FNCF) ha espresso soddisfazione per l’approvazione di una delega legislativa in Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 140 del 4 settembre 2025. Questo provvedimento è considerato cruciale per le professioni sanitarie. In particolare, istituisce le scuole di specializzazione per i Chimici sanitari, un obiettivo atteso da tempo.

«È davvero ora che si attivino percorsi formativi dedicati ai Chimici— continua Orlandi —. Si promuove finalmente una formazione avanzata che valorizza le competenze proprie dei chimici in ambito diagnostico, ambientale e clinico, offrendo sbocchi professionali strutturati e duraturi».

La FNCF ha avanzato richieste significative per il futuro delle specializzazioni chimiche in sanità, incontrando tuttavia alcune difficoltà nell’avanzamento dei processi. Per quanto riguarda la Scuola di Specializzazione in Chimica Analitica della Salute, la richiesta formale di attivazione è stata inoltrata il 22 giugno 2022 agli uffici del MUR e del Ministero della Salute, ma non ha ricevuto risposte ufficiali. Analogamente, per la Scuola di Specializzazione in Valutazione e Gestione del Rischio Chimico per la Salute e l’Ambiente, la Federazione ha richiesto il 21 settembre 2022 la sua trasformazione in una scuola triennale, una necessità già evidenziata dalla Conferenza Stato-Regioni che aveva approvato uno schema di decreto nel 2021.

Nonostante un’interruzione dei lavori alla fine del 2022, contatti recenti informali hanno confermato la volontà dei Ministeri di riaprire i dossier e valutare l’attivazione di entrambe le scuole, con la Federazione che spera che un DDL possa risolvere queste criticità. Nel frattempo, per affrontare la carenza di percorsi abilitanti, una modifica alla Legge 3/2018 nel 2023 ha permesso, fino al 31 dicembre 2025, ai chimici con almeno tre anni di servizio nel SSN di accedere ai concorsi per dirigenti chimici anche senza specializzazione. La FNCF, consapevole dei tempi necessari, chiede una proroga di tale termine al 31 dicembre 2030 per consentire l’accesso alla dirigenza sanitaria in attesa che le scuole di specializzazione diventino pienamente operative.

«L’attivazione delle scuole non può restare una promessa — conclude Orlandi —, richiede tempi certi, pianificazione organica e investimenti reali. La proroga dei concorsi è indispensabile per garantire continuità ai nostri professionisti in attesa della piena attuazione delle riforme. La FNCF è pronta a essere parte attiva in ogni fase attuativa, a tutela della qualità del servizio e dei professionisti chimici».