Il 4 marzo 2026, la nostra Federazione ha presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una proposta decisiva per il futuro della sicurezza sul lavoro. Durante l’incontro del Tavolo tecnico complementare numero 3, la presidente Nausicaa Orlandi e il presidente provinciale di Modena Domenico Acchiappati hanno illustrato le loro osservazioni sui near miss, ovvero i mancati infortuni. I delegati della Federazione hanno dialogato nella Sala Giugni con l’avvocato Pasquale Staropoli della segreteria tecnica del Ministero, con il coordinatore generale per la consulenza tecnica e la salute dell’INAIL, Fabrizio Benedetti, e con i referenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Sicurezza sul lavoro e mancati infortuni

L’agenda dell’incontro comprendeva il tema della sicurezza in edilizia e l’attuazione pratica dell’articolo 15 della Legge 198 del 2025. Questa normativa impone alle imprese con più di 15 dipendenti l’obbligo di identificare, tracciare e analizzare sistematicamente i mancati infortuni.

Gli esperti della FNCF ritengono indispensabile l’intercettazione dei segnali deboli prima della loro evoluzione in veri e propri eventi lesivi. Non di meno, si teme un eccesso di burocrazia e un possibile impiego sanzionatorio o ispettivo delle informazioni raccolte da parte delle autorità. La nostra bozza di decreto ministeriale delinea perciò un sistema di monitoraggio puramente preventivo e per nulla punitivo. Le imprese dovranno comunicare al Ministero esclusivamente dati numerici e classificazioni aggregate. I datori di lavoro ometteranno rigorosamente qualsiasi dato personale, riferimento nominativo o descrizione puntuale dei singoli eventi.

La nostra strategia per i near miss

Il modello operativo proposto stabilisce l’invio delle comunicazioni con cadenza semestrale attraverso un portale informatico condiviso tra Ministero e INAIL. I responsabili aziendali trasmetteranno il numero totale dei mancati infortuni, le macro-cause prevalenti e la ripartizione per gravità potenziale su una scala a quattro livelli. La proposta tecnica distingue inoltre nettamente tra i veri “near miss” con potenziale lesivo, gli incidenti che causano unicamente danni materiali agli impianti e le semplici situazioni pericolose. Le organizzazioni che adottano già procedure conformi ai modelli INAIL o ai sistemi di gestione della sicurezza ISO 45001 rispetteranno automaticamente gli obblighi organizzativi.

Il Ministero e l’INAIL sfrutteranno poi questi dati aggregati per redigere e pubblicare un rapporto annuale nazionale, utile a tracciare i trend temporali e a formulare raccomandazioni tecniche per i vari settori. Durante il vertice ministeriale, la delegazione ha ripresentato al tavolo anche una precedente memoria tecnica di grande importanza. I rappresentanti hanno ribadito con forza la necessità di inserire specifiche tutele per il lavoro negli spazi confinati all’interno delle normative per la sicurezza edile. L’intento finale dei professionisti consiste nel generare un patrimonio informativo solido per rafforzare la prevenzione strutturale nei luoghi di lavoro senza disincentivare le segnalazioni da parte dei lavoratori.