La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici rinnova i propri vertici nel segno della continuità. A conclusione delle operazioni elettorali di fine febbraio e inizio marzo, i votanti hanno confermato all’unanimità Nausicaa Orlandi nel ruolo di Presidente.
Insieme alla Presidente Orlandi, che guida anche l’Ordine Interprovinciale del Veneto, i membri eleggono all’unanimità le altre cariche federative. Martino Di Serio assume il ruolo di Vicepresidente, mentre Renato Alberto Tomasso e Paolo Giovanni Viola ricoprono rispettivamente gli incarichi di Segretario e Tesoriere. Il Comitato Centrale e il Collegio dei Revisori accolgono inoltre numerosi professionisti da tutta Italia per supportare attivamente il nuovo corso.
La Presidente Orlandi interpreta questo risultato come un forte segnale di coesione istituzionale. L’impegno del nuovo direttivo mira alla tutela della professione, intervenendo sui provvedimenti normativi e difendendo le competenze che la legge attribuisce a chimici e fisici nei bandi di concorso.
«La conferma unanime rappresenta un segnale forte di coesione istituzionale e di responsabilità condivisa – spiega la presidente Orlandi –. Il nostro impegno sarà orientato in modo deciso alla tutela e alla difesa della professione, sia nell’ambito dei provvedimenti normativi in corso, sia nel rispetto delle competenze attribuite per legge ai Chimici e ai Fisici, anche con riferimento all’emanazione di bandi di concorso e avvisi pubblici. La nostra lista si chiama Professione Insieme perché le professioni di Chimico e di Fisico sono presenti in tutto il Paese e in ogni ambito lavorativo, contribuendo in modo determinante alla tutela di diritti fondamentali. Il significato di insieme non è solo un nome, ma un impegno. Significa rafforzare il lavoro portato avanti dalla Federazione e dagli Ordini territoriali, valorizzare le competenze diffuse sul territorio nazionale e mettere a sistema esperienze, energie e conoscenze per raggiungere risultati concreti per le nostre categorie».
Il nuovo mandato affronta sfide cruciali. Il direttivo pone tra le priorità la tutela dei liberi professionisti, il pieno riconoscimento delle competenze dei fisici e l’aggiornamento delle prerogative dei chimici. Il gruppo difenderà entrambe le categorie nei tavoli istituzionali. Il quadriennio guarda infine al 2028 come a un traguardo storico: l’Italia ospiterà le Olimpiadi Internazionali della Chimica e la professione celebrerà il centenario della propria istituzione. Questi eventi, conclude Orlandi, intensificheranno il dialogo con le istituzioni, il mondo accademico e le nuove generazioni.