Care Colleghe, Cari Colleghi,

al termine di un anno intenso desidero rivolgere a ciascuno di voi un augurio sincero di serenità per le festività e di fiducia per il nuovo anno. Il 2025 è stato un periodo di lavoro continuo e concreto per la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, impegnata nel rafforzamento del ruolo delle nostre professioni, nella tutela delle competenze e nel presidio dei principali tavoli normativi e istituzionali.

Tra i risultati più significativi raggiunti, desidero innanzitutto richiamare il percorso sulla definizione dell’Esame di Stato per la professione di Fisico, conclusosi  con il Decreto Interministeriale n. 609. Questo provvedimento rappresenta un passaggio importante, ma non conclusivo: la Federazione è attivamente impegnata ai tavoli istituzionali per la definizione del decreto di modifica del DPR 328/01, al fine di aggiornare l’ordinamento delle professioni di Chimico e Fisico nell’alveo delle competenze che la normativa attribuisce e dovrà attribuire ai nostri iscritti, riconoscendone un ampliamento di competenze già in essere da tempo e garantendo coerenza tra formazione, accesso alla professione ed esercizio professionale.

Di particolare rilievo, inoltre, è la norma che istituisce e disciplina la figura del “consulente chimico di porto”, introdotta dall’articolo 19 della Legge 2 dicembre 2025, n. 182, con inserimento del nuovo art. 116-bis nel Codice della Navigazione, che riconosce e ribadisce in tale settore in modo esplicito la riserva delle attività analitiche in capo al Chimico e, più in generale, giudizi/valutazioni/pareri/perizie in materia di chimica pura e applicataper i servizi previsti anche nell’ambito privato. Si tratta di un risultato di grande valore, non solo per l’importanza strategica del settore portuale, ma soprattutto perché riafferma il principio della competenza tecnica, della responsabilità professionale e della tutela dell’interesse pubblico, ed apre la possibilità di formare tramite la collaborazione della Federazione futuri chimici di porto.

Non meno importante è il risultato ottenuto sul fronte delle barriere all’ingresso nel SSN e della dirigenza sanitaria, con la proroga nel Decreto Proroga termini al 31 dicembre 2026 della possibilità di partecipare ai concorsi per dirigente chimico anche in assenza di specializzazione, valorizzando l’esperienza professionale maturata. Una misura transitoria ma essenziale, che tutela il sistema e valorizza percorsi professionali consolidati, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità e sull’adeguatezza delle competenze. Nel contempo auspichiamo di poter avviare la scuola di specializzazione sanitaria per Chimico come peraltro evidenziato nel Disegno di Legge delle professioni sanitarie.

Nel corso di quest’anno la Federazione ha inoltre fornito il proprio contributo tecnico e istituzionale sul Decreto-Legge 159/2025, e sta partecipando attivamente al confronto sul Disegno di Legge sulle Professioni Sanitarie, recentemente entrato in Parlamento. Anche in questo ambito la FNCF è impegnata affinché le specificità e le competenze di Chimici e Fisici siano correttamente riconosciute e valorizzate all’interno del sistema sanitario e dei servizi a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Il 2025 è stato anche l’anno del XXI Congresso Nazionale dei Chimici e dei Fisici, momento di confronto scientifico e professionale di grande valore, durante il quale sono stati affrontati temi centrali per il presente e il futuro delle nostre professioni: ambiente, salute, energia, innovazione, sostenibilità, sicurezza e digitalizzazione. Il Congresso ha confermato il ruolo strategico dei Chimici e dei Fisici nei processi di trasformazione del Paese.

Accanto all’azione istituzionale, la Federazione ha rafforzato la propria presenza e visibilità anche verso l’esterno partecipando con un proprio stand ed eventi formativi a importanti fiere di settore dedicate ad ambiente e sicurezza, tra cui Ambiente & Sicurezza, RemTech ed Ecomondo. Una scelta strategica, volta a potenziare la diffusione delle competenze dei nostri iscritti e a rendere sempre più evidente il contributo tecnico-scientifico che Chimici e Fisici offrono nei contesti produttivi, ambientali e di prevenzione. E proprio presso Remtech è stato siglato il protocollo tra Federazione Nazionale e Commissario alle Bonifiche, al fine di poter maggiormente mettere l’attività di Chimici e Fisici a servizio di tale settore.

Accanto all’azione istituzionale e congressuale, la Federazione ha continuato a investire nei servizi agli iscritti, con la ripresa delle attività formative online a partire da dicembre, e con il rafforzamento della propria struttura organizzativa, anche attraverso il trasferimento ad una sede definitiva, elemento di stabilità e continuità operativa per l’Ente.

In questo quadro si colloca anche un passaggio importante per la vita ordinistica: nel corso dell’anno si sono svolte le elezioni di rinnovo degli Ordini territoriali, alcune delle quali sono tuttora in corso. A tutti i Colleghi che hanno scelto di mettersi a disposizione della professione negli organi ordinistici va il mio augurio di buon lavoro. Il compito che attende i Consigli territoriali è fondamentale: mantenere unita la nostra comunità professionale, rappresentando e tutelando tutti i Chimici e i Fisici, nei diversi settori e nei molteplici ruoli in cui operano, e contribuendo a tenere alto il ruolo e il valore della nostra professione.

Solo attraverso una visione condivisa e inclusiva sarà possibile continuare a rafforzare il peso, la credibilità e la riconoscibilità delle nostre professioni.

In questa stessa direzione si colloca anche quanto svolto nel 2025, tra cui la disdetta dell’accordo del precedente Consiglio Nazionale dei Chimici con il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali: una decisione assunta con senso di responsabilità e nell’interesse della professione di Chimico, per preservare la chiarezza dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità, anche alla luce del ruolo sanitario che abbiamo. Parimenti, altrettanto importante, è l’attività svolta nel 2025 dalla Federazione a tutela della specificità della professione di Fisico sanitario, opponendosi con fermezza a proposte normative che avrebbero consentito l’accesso a tale ambito da parte di laureati in Ingegneria biomedica. La Federazione ha infatti ribadito, nelle sedi istituzionali competenti, l’assenza di equivalenza formativa e la necessità di preservare il ruolo del Fisico, adeguatamente formato, specializzato e iscritto all’Albo, a garanzia della qualità delle prestazioni e della sicurezza del paziente.

Il percorso intrapreso dalla Federazione ha avuto come obiettivo costante quello di rafforzare il nostro ruolo nei vari contesti, rendendo sempre più riconoscibile il contributo essenziale delle nostre professioni  dalla sicurezza alla salute, dall’ambiente e allo sviluppo del Paese.

Il 2026 si aprirà quindi con una direzione chiara: rafforzare la centralità tecnico-scientifica di Chimici e Fisici nei processi decisionali, rendere sempre più esigibile il riconoscimento delle competenze nei contesti regolati, e offrire agli iscritti strumenti concreti di aggiornamento e tutela.

A nome mio e di tutti i componenti del Comitato Centrale della Federazione, rivolgo a voi un grazie per la partecipazione, per le segnalazioni, per la collaborazione con gli Ordini territoriali e per il lavoro quotidiano che, nei laboratori, nelle aziende, nelle strutture sanitarie, nei servizi pubblici e nella libera professione, dà sostanza e credibilità alle nostre professioni. Con questo spirito, rinnovo a tutte e a tutti voi i miei più sinceri auguri di Buon Natale e di un nuovo anno ricco di salute, serenità e soddisfazioni professionali.

Un caro saluto,

La Presidente
Dott.ssa Chim. Nausicaa Orlandi.