Al centro della partecipazione della FNCF in fiera ECOMONDO 2026 vi è il contributo delle professioni chimiche e fisiche alla tutela dell’ambiente e della salute, all’economia circolare e alla qualità e certezza delle decisioni. Trasformare i rifiuti in risorse, tutelare la qualità dell’acqua, risanare i suoli e sviluppare processi produttivi più efficienti richiede tecnologie e investimenti, insieme a competenze scientifiche capaci di orientare le scelte e verificarne i risultati. Su questi temi si concentra la presenza della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici a Ecomondo 2026, in corso alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre.

La manifestazione offre l’occasione per evidenziare il ruolo dei Chimici e dei Fisici nelle filiere dell’economia circolare, nel ciclo dell’acqua, nel recupero dei materiali, nelle bonifiche, nella bioeconomia e nel monitoraggio ambientale. In ciascuno di questi ambiti, la qualità delle analisi, la corretta interpretazione dei dati e il rigore della progettazione sono determinanti per valutare l’efficacia delle soluzioni e le loro implicazioni per l’ambiente e la salute.

Lo stand della Federazione è uno spazio di incontro con gli iscritti e di dialogo con istituzioni, imprese e operatori del settore: un luogo per condividere esperienze, approfondire le esigenze professionali e portare nel confronto sulle innovazioni il valore delle competenze chimiche e fisiche e delle responsabilità che le accompagnano.

Dai rifiuti alle risorse: conoscere per recuperare

L’economia circolare parte dalla conoscenza dei materiali. Composizione, proprietà e presenza di contaminanti sono elementi determinanti per valutare le possibilità di recupero e gli impieghi successivi. Le competenze chimiche sono fondamento di analisi e caratterizzazione dei rifiuti; contribuiscono allo sviluppo e al controllo dei processi di trattamento, alla valutazione della qualità dei materiali recuperati e alla ricerca di soluzioni che riducano l’impiego di sostanze pericolose anche nella prospettiva dei contaminanti pericolosi emergenti.

Le competenze fisiche concorrono allo studio delle proprietà dei materiali, alla radioprotezione correlata a scarti e rifiuti, allo sviluppo delle tecniche di misura e alla valutazione delle prestazioni dei processi. L’integrazione di queste conoscenze permette di affrontare la circolarità lungo l’intera filiera, considerando consumi, efficienza e possibili impatti sull’ambiente e sulla salute.

Acqua, suolo e aria: la qualità delle misure orienta le scelte

La tutela delle risorse idriche, il risanamento dei siti contaminati e il controllo delle emissioni richiedono campionamenti rappresentativi, metodi adeguati e dati di qualità. Individuare un contaminante, comprenderne il comportamento e valutarne la presenza nelle diverse matrici ambientali significa fornire elementi concreti per la prevenzione e per la scelta degli interventi.

In questi ambiti, Chimici e Fisici apportano competenze complementari: dall’analisi di acqua, emissioni atmosferiche, aria e suolo alla comprensione dei fenomeni di trasporto e dispersione, dalla sensoristica alla modellistica. La qualità del dato e la sua corretta interpretazione costituiscono condizioni essenziali per verificare i risultati, valutare le esposizioni e sostenere decisioni motivate su cui si basano scelte per impianti di trattamento e depurazione.

Innovazione e responsabilità professionale

Nuovi materiali, tecnologie di trattamento, strumenti di osservazione e sistemi digitali ampliano le possibilità di intervento. Per tradurre queste opportunità in benefici occorrono capacità di validazione, interpretazione critica e valutazione delle prestazioni nelle effettive condizioni di utilizzo.

Il contributo dei professionisti si esprime anche nel collegamento tra ricerca, imprese e pubbliche amministrazioni: rendere comprensibili le evidenze scientifiche, individuare le criticità e supportare scelte coerenti con gli obiettivi di tutela della salute e dell’ambiente. La sostenibilità di un processo o di un prodotto deve infatti trovare riscontro in risultati verificabili e in una valutazione che consideri le conseguenze lungo il suo ciclo di vita.

Il presidio istituzionale della Federazione

L’impegno della FNCF si sviluppa anche attraverso il monitoraggio dei disegni di legge e degli schemi di provvedimento all’esame delle istituzioni, compresi quelli di recepimento della normativa europea. La Federazione partecipa alle audizioni e presenta osservazioni, proposte e contributi tecnico-scientifici, affinché le scelte normative tengano conto delle competenze necessarie alla loro corretta applicazione e delle responsabilità professionali che ne derivano.

Un obiettivo centrale di questa attività è promuovere il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze proprie dei Chimici e dei Fisici. Nei procedimenti e nelle attività in cui la determinazione analitica, l’interpretazione dei risultati, la valutazione o la progettazione richiedono conoscenze specialistiche di natura chimica e fisica, il contributo dei professionisti qualificati nelle rispettive discipline è indispensabile.

La multidisciplinarità esprime il proprio valore quando integra competenze riconoscibili e responsabilità definite. Quando la natura delle questioni affrontate richiede l’intervento del Chimico e del Fisico, la loro partecipazione è necessaria per garantire l’affidabilità dei risultati e una visione completa degli aspetti ambientali e delle ricadute sulla salute.

«Economia circolare, recupero delle risorse e innovazione ambientale  – commenta la Presidente Dott.ssa Chim. Orlandi – richiedono decisioni fondate su conoscenze scientifiche solide e responsabilità professionali definite. Come Federazione presidiamo il confronto istituzionale, monitoriamo i provvedimenti all’esame del Parlamento e contribuiamo attraverso audizioni, osservazioni e proposte tecniche. Chiediamo che siano riconosciute e valorizzate le competenze proprie dei Chimici e dei Fisici: quando un’analisi, una valutazione o una progettazione richiede competenze specialistiche di natura chimica e fisica, il contributo di questi professionisti è indispensabile per garantire l’affidabilità dei risultati e una valutazione completa delle implicazioni per la tutela dell’ambiente e delle ricadute sulla salute. Essere presenti a Ecomondo significa portare queste competenze nel confronto con istituzioni, imprese e professionisti, affinché il recupero di materia, l’efficienza dei processi e lo sviluppo di nuove tecnologie procedano insieme alla sicurezza e alla tutela della collettività».

La FNCF invita tutte le iscritte e tutti gli iscritti presenti alla manifestazione a visitare lo stand 117, nell’Area Sud della Fiera di Rimini, fino al 6 novembre. Un invito a partecipare al confronto e a rendere visibile il patrimonio di competenze che Chimici e Fisici mettono ogni giorno al servizio dell’ambiente, della salute e della collettività.