La nostra Federazione ha partecipato alla XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro, “ENERG.IA – L’Italia si accende”, appuntamento dedicato alle prospettive del sistema produttivo italiano e alle sfide che attendono imprese e lavoratori.
Al centro della relazione del Presidente nazionale di Conflavoro, Roberto Capobianco, i temi della crescita delle piccole e medie imprese, dell’energia, della ricerca, dell’intelligenza artificiale, della valorizzazione dei giovani e della sicurezza sul lavoro. Temi che intersecano direttamente l’attività professionale dei Chimici e dei Fisici e che assumono particolare rilievo in una fase nella quale la competitività delle imprese dipende sempre più dalla capacità di integrare conoscenza scientifica, innovazione tecnologica e competenze professionali.
Particolarmente significativo il richiamo alla “Ricerca in Fabbrica” e all’innovazione che nasce quotidianamente anche all’interno delle piccole e medie imprese: dal miglioramento di un materiale o di un processo allo sviluppo di nuovi prodotti, dall’efficientamento energetico alla digitalizzazione e all’impiego dell’intelligenza artificiale.
«Come Federazione – sottolinea la nostra Presidente, Nausicaa Orlandi – riconosciamo in molti dei temi affrontati oggi ambiti nei quali Chimici e Fisici sono quotidianamente protagonisti. La ricerca non vive soltanto nelle università e nei grandi centri: entra nelle aziende attraverso le persone, le competenze e la capacità di trasformare conoscenza scientifica e innovazione in nuovi materiali, processi, prodotti e tecnologie.»
Un rapporto con il sistema produttivo che presenta, per le professioni di Chimico e di Fisico, anche un’altra peculiarità.
«Molti dei nostri iscritti non sono soltanto professionisti che affiancano le imprese: sono essi stessi imprenditori – continua Orlandi -, guidano laboratori, studi, società e aziende che operano nei più diversi settori. Conoscono quindi direttamente cosa significhi investire in innovazione, assumere responsabilità, creare occupazione e confrontarsi quotidianamente con la complessità tecnica e normativa del fare impresa. È anche per questo che il dialogo tra professioni e rappresentanze del mondo produttivo è importante.»
Energia, innovazione e intelligenza artificiale
Il tema dell’energia, che caratterizza la XVI Assemblea, rappresenta uno degli ambiti nei quali il contributo delle professioni scientifiche assume particolare rilevanza.
«La transizione energetica non può prescindere dalla scienza – ha affermato la Presidente -. Qualunque percorso tecnologico richiede dati, ricerca, valutazione delle prestazioni, analisi degli impatti e competenze qualificate. Il contributo dei Chimici e dei Fisici è fondamentale per trasformare gli obiettivi energetici e ambientali in soluzioni tecnicamente efficaci, sicure e concretamente applicabili al sistema produttivo.»
Analoga attenzione riguarda l’intelligenza artificiale, indicata durante l’Assemblea come una delle opportunità attraverso le quali anche le piccole imprese possono accedere a capacità e strumenti fino a pochi anni fa disponibili prevalentemente alle organizzazioni di maggiori dimensioni.
«L’intelligenza artificiale è uno strumento dalle enormi potenzialità – spiega Orlandi -, ma non sostituisce la competenza. La capacità di utilizzare criticamente i dati, validare i risultati e comprendere i fenomeni rimane essenziale. Per professioni fondate sul metodo scientifico come le nostre, la sfida è utilizzare queste tecnologie per amplificare la capacità di ricerca e innovazione, mantenendo sempre centrale la responsabilità del professionista.»
Sicurezza: dalla conformità alla prevenzione
Tra i temi affrontati dall’Assemblea anche la salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla prevenzione e alla qualità della formazione. Su questo punto la Presidente Orlandi richiama il ruolo delle competenze professionali:
«La sicurezza non può ridursi a un adempimento o alla produzione di un documento. Significa conoscere i processi, individuare e valutare correttamente i rischi, intervenire sulle cause e formare realmente le persone. I Chimici e i Fisici contribuiscono ogni giorno alla prevenzione attraverso la valutazione dei rischi chimici e fisici, la sicurezza dei processi e degli impianti, il controllo delle esposizioni e la formazione. La qualità della competenza professionale è essa stessa uno strumento di prevenzione.»
La partecipazione della Federazione alla XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro conferma quindi l’importanza del confronto tra professioni scientifiche e sistema produttivo.
«Impresa e professione non sono mondi separati. Competenza scientifica, capacità imprenditoriale e innovazione devono procedere insieme. Come Federazione abbiamo il compito di valorizzare il patrimonio professionale dei Chimici e dei Fisici e – conclude Orlandi -, nello stesso tempo, di contribuire al confronto con le istituzioni e con il sistema produttivo affinché questo patrimonio diventi sempre più una risorsa per la crescita, la sicurezza e la competitività del Paese.»