Durante il 112° Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica (SIF) a Firenze, la nostra presidente, dottoressa Nausicaa Orlandi, ha illustrato la mappa della categoria in Italia, evidenziando la crescita dei giovani, la parità di genere e il valore strategico dell’accordo di collaborazione siglato con la SIF lo scorso luglio.

Così a Firenze la fisica consolida la propria identità istituzionale nell’industria e nella sanità italiana. Nel capoluogo toscano, durante la sessione «Fisici e industria» del 112° Congresso Nazionale della SIF, la dottoressa Orlandi ha illustrato la trasformazione e i dati statistici della professione nel nostro Paese.

Sul palco fiorentino, la dottoressa Orlandi ha ricordato la differenza sostanziale tra il semplice «saper fare» pratico e l’esercizio di una vera professione intellettuale, ossia la sintesi tra sapere, esperienza, autonomia di giudizio ed etica professionale.

Il fisico nelle professioni sanitarie

Il quadro normativo nazionale definisce oggi il fisico e il fisico iunior come professionisti sanitari regolamentati. La svolta decisiva risale alla legge 3 del 2018, che ha collocato i fisici nel sistema ordinistico. Il Ministero della Salute ha poi emanato il decreto del 23 marzo 2018 per la ripartizione nelle sezioni A e B dell’Albo. Successivamente, la legge 163 del 2021 ha introdotto le lauree abilitanti, mentre il Ministero dell’Università e della Ricerca valuta nel 2026 lo schema di DPR sul tirocinio e sulle prove abilitative. Attraverso il titolo accademico, il superamento dell’Esame di Stato e l’iscrizione all’Albo, il professionista garantisce alla collettività la massima trasparenza e il rigoroso rispetto del codice deontologico.

I dati rilevati nell’Albo ad agosto 2026 tracciano contorni precisi della comunità professionale. La Federazione raccoglie 10.485 iscritti complessivi, con l’area fisica che rappresenta il 20,4% del totale, pari a 2.141 professionisti. Di questi, 1.924 appartengono alla sezione A dei fisici e 217 alla sezione B dei fisici iunior. La dinamica delle iscrizioni mostra un’accelerazione costante dal 2024, raggiungendo quota 145 nuovi ingressi nei primi otto mesi del 2026 e superando il totale dell’intero anno precedente.

Sotto il profilo demografico, la presenza femminile registra cifre di grande rilievo. Le donne costituiscono il 48,2% della platea totale dell’area fisica, quota che sale al 52,3% e conquista la maggioranza tra i fisici iunior. Quest’ultima categoria esprime un forte ricambio generazionale, poiché oltre il 64% degli iscritti iunior conta meno di quarant’anni, mentre la classe senior si colloca prevalentemente nella fascia tra i 46 e i 60 anni.

La geografia della professione vede una forte concentrazione nei grandi poli urbani e industriali. Città come Milano, Roma, Torino, Bologna e Firenze ospitano la maggior parte dei residenti iscritti, con una prevalenza regionale in Lombardia, Lazio e Piemonte. Sul piano formativo, quasi la totalità dei fisici possiede una laurea magistrale in Fisica o titoli equiparati, mentre il 56% degli iscritti vanta una specializzazione formale in fisica medica e sanitaria.

L’azione della Federazione e dei 35 Ordini territoriali garantisce la tutela dell’interesse pubblico, contrastando l’asimmetria informativa tra professionista e cittadino. I settori applicativi superano da tempo il solo ambito ospedaliero, abbracciando settori strategici dell’industria moderna: dalle tecnologie quantistiche all’ottica, dalle scienze ambientali alla radioprotezione, fino ai modelli di intelligenza artificiale. La cooperazione tra FNCF e SIF intende consolidare questa presenza diffusa, rafforzando il legame tra ricerca accademica, regolamentazione professionale e sviluppo industriale del Paese.