C’è un appuntamento interessante in arrivo per chi lavora nel settore energetico: torna la Hydrogen Summer School, arrivata ormai alla quinta edizione. L’evento si svolgerà dal 26 al 29 maggio 2026. A fare gli onori di casa sarà il Centro Ricerche ENEA della Casaccia.

Si tratta di una iniziativa di un certo peso, perché ha il supporto concreto del Ministero dell’Ambiente tramite i fondi del PNRR. Ma di cosa si parlerà di preciso? Il focus è tutto nel titolo: “Hydrogen & e-Fuels: Innovation and Artificial Intelligence for the Energy of the Future”.

Attenzione: parliamo di cinquanta partecipanti selezionati, e le attività si terranno interamente in Inglese.

Per quanto riguarda i requisiti, i selezionatori puntano a un pubblico che ha già le mani in pasta nell’innovazione tecnologica. Cercano soprattutto ricercatori, giovani professionisti e dottorandi. E non aspettarti la solita maratona di noiosissime lezioni frontali. Ci saranno, ovvio, ma il programma spinge tantissimo sui tavoli di lavoro di gruppo.

Il vero chiodo fisso di questa edizione, infatti, è capire come incrociare la produzione energetica con le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e dei nuovi algoritmi predittivi. L’obiettivo finale è molto pratico: trovare una via d’uscita per i cosiddetti settori “hard-to-abate”. Parliamo di quelle industrie pesanti che consumano tantissima energia e che oggi fanno una fatica tremenda a tagliare davvero le loro emissioni inquinanti.