Il generale Giuseppe Vadalà, che guida le operazioni di bonifica nella Terra dei Fuochi, ha comunicato un traguardo importante il 31 luglio 2026 durante un incontro alla Prefettura di Napoli, alla presenza del sottosegretario Alfredo Mantovano. Il commissario ha confermato il recupero di oltre diecimila tonnellate di rifiuti, equivalenti a quattordicimila metri cubi di materiali inquinanti sottratti all’ambiente.

Lo scorso settembre la nostra Federazione aveva siglato un protocollo d’intesa col generale Vadalà, Commissario straordinario per le bonifiche, rafforzando la collaborazione istituzionale non solo sulle attività di risanamento dei siti contaminati, ma anche su tutto il settore ambientale e sulla divulgazione scientifica.

Le stime attuali indicano la presenza di circa trentatremila tonnellate di scarti distribuiti su centocinquantamila ettari, un’area che comprende ben novanta comuni. Vadalà prevede di raggiungere quota ventimila tonnellate rimosse entro la fine di quest’anno, ma chiarisce che i lavori andranno avanti almeno fino al 2027 per garantire una pulizia approfondita e definitiva. Durante lo stesso vertice istituzionale, i partecipanti hanno approvato nuovi interventi, promuovendo anche una gara d’appalto da tre milioni di euro per ripulire gli assi viari. Proprio per la rete stradale, le autorità assegneranno un ulteriore bando di smaltimento nel corso della prossima settimana.

Recentemente, il commissario ha unito le forze con il Consorzio Polieco e Coldiretti per un’operazione mirata nelle campagne di Villa Literno. In quell’occasione, le squadre hanno raccolto le vecchie manichette di plastica abbandonate, eliminando così potenziali inneschi per i roghi tossici e sensibilizzando al contempo gli agricoltori locali al rispetto del territorio. Solamente in quest’area e in pochi altri siti strategici, i team hanno recuperato circa cento tonnellate di materiale. Allargando lo sguardo ai mesi precedenti, a partire da settembre, gli operatori hanno portato via settemilacento tonnellate di spazzatura tra le province di Napoli e Caserta.

Tuttavia, la dannosa abitudine di abbandonare i rifiuti illegalmente resiste ancora oggi. Per questo motivo, Vadalà reputa fondamentale l’opera di deterrenza che le forze dell’ordine e le Prefetture portano avanti senza sosta. I risultati investigativi dimostrano l’efficacia di questa pressione: le autorità hanno eseguito ottanta arresti dallo scorso giugno, bloccando di fatto le attività illecite di oltre trecento aziende. Il commissario definisce il 2026 come l’anno delle “caratterizzazioni”, con i primi progetti in arrivo per la fine dell’anno, mentre per il 2027 pianifica l’inizio dei lavori di risanamento vero e proprio sulle aree compromesse.

Infine, Vadalà ricorda a tutti che un inquinamento accumulato nel corso di trent’anni richiederà molto tempo e fondi costanti per finanziare sia le operazioni ambientali sia il cruciale lavoro di controllo delle forze di polizia. Senza promettere miracoli irrealizzabili, il generale chiede a istituzioni, agricoltori ed enti di collaborare seriamente per raggiungere l’obiettivo comune di restituire una terra sana e sicura ai cittadini.