Il Parlamento ha approvato definitivamente la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, trasformando in norma dello Stato il pacchetto di misure urgenti per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il provvedimento introduce un sistema di premialità per le imprese virtuose, autorizzando l’Inail a ridurre i premi assicurativi per quei datori di lavoro che dimostrano un basso andamento infortunistico a partire dal 2026. Al contrario, le aziende che hanno ricevuto condanne definitive per gravi violazioni negli ultimi due anni perdono ogni accesso a tali benefici economici.
La riforma dedica particolare attenzione al settore agricolo, dove l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità richiede ora l’assenza di condanne penali o sanzioni amministrative per almeno tre anni. Le realtà iscritte potranno attingere a risorse specifiche per finanziare progetti di investimento e formazione innovativa basati sulla responsabilità sociale d’impresa. Parallelamente, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro orienterà la propria attività di vigilanza colpendo prioritariamente i datori di lavoro che operano in regime di subappalto, sia nel pubblico che nel privato. Per sostenere questo sforzo ispettivo, lo Stato ha autorizzato l’assunzione di trecento nuovi ispettori tecnici e ordinari nel triennio 2026-2028, oltre a potenziare di cento unità il contingente dei Carabinieri per la tutela del lavoro.
Una delle innovazioni tecnologiche più significative riguarda l’obbligo del badge di cantiere per le imprese edili e per gli altri settori ad alto rischio. Ogni dipendente riceverà una tessera di riconoscimento con un codice univoco anticontraffazione, disponibile anche in formato digitale tramite la piattaforma nazionale SIISL. La normativa inasprisce anche la patente a crediti, permettendo all’Ispettorato di tagliare il punteggio aziendale subito dopo la notifica di un verbale di accertamento per determinate violazioni. In presenza di infortuni mortali o inabilità permanenti, l’autorità può sospendere cautelarmente la patente dell’impresa fino a un massimo di dodici mesi.
Il testo tutela in modo inedito gli studenti nei percorsi scuola-lavoro, estendendo la copertura Inail agli infortuni in itinere e proibendo l’impiego dei giovani in lavorazioni ad elevato rischio. Sul piano del sostegno sociale, lo Stato riconoscerà borse di studio annuali fino a settemila euro per la frequenza universitaria ai figli delle vittime di infortuni o malattie professionali. Per i lavoratori in servizio, la legge promuove la prevenzione oncologica introducendo permessi retribuiti per effettuare gli screening del Servizio Sanitario Nazionale durante l’orario lavorativo. Le imprese con più di quindici dipendenti dovranno inoltre monitorare i mancati infortuni, seguendo apposite linee guida per analizzare i rischi prima che si trasformino in incidenti reali.
Le nuove disposizioni chiariscono infine il ruolo dei volontari della Protezione Civile, stabilendo che i loro rappresentanti legali non assumono la qualifica di datore di lavoro ai fini delle sanzioni ordinarie. Il legislatore ha invece previsto sanzioni specifiche di interdizione dall’attività per i volontari o i sindaci che violano gli obblighi di sicurezza durante le emergenze. Tutte le competenze acquisite durante la formazione obbligatoria finiranno nel fascicolo elettronico del lavoratore, garantendo la tracciabilità dei percorsi formativi tramite il sistema SIISL.