Il recente intervento a nome della nostra Federazione del dottor Danilo Aragno alla Commissione Affari Sociali della Camera avvenuto il 4 marzo, ha delineato con precisione i vasti ambiti operativi delle nostre figure professionali in merito ai LEA. I chimici e i fisici gestiscono la sicurezza contro i rischi radiologici, prevengono i pericoli nei luoghi di lavoro e affrontano in prima linea le emergenze climatiche, biologiche o nucleari. Questi esperti garantiscono inoltre la sicurezza alimentare, rintracciando contaminanti e sostanze non autorizzate nei cibi, e verificano costantemente la salubrità delle acque potabili. Sul fronte della cura territoriale, gli specialisti partecipano attivamente ai programmi di screening oncologico e alle prestazioni ambulatoriali a diretto contatto con i pazienti.

Ancora forti discrepanze tra Nord e Sud

Durante l’audizione, il rappresentante della FNCF ha lanciato un forte allarme riguardante le profonde disuguaglianze sanitarie nel nostro Paese. Aragno ha evidenziato divari inaccettabili tra il Nord e il Sud Italia, sottolineando come le regioni settentrionali contino quasi il doppio dei fisici specialisti in fisica medica rispetto al Meridione. Queste marcate differenze minano severamente la qualità, la sicurezza e l’equità delle cure sul territorio nazionale. Il relatore ha inoltre sollecitato un aggiornamento urgente del nomenclatore tariffario, specialmente per le delicate prestazioni mediche che impiegano radiazioni ionizzanti. Questo aggiornamento istituzionale deve necessariamente recepire l’evoluzione tecnologica dell’ultimo decennio e integrare le nuove responsabilità che le leggi affidano ai fisici in merito alle dosi di radiazioni assorbite dai pazienti.

In chiusura del suo discorso, Aragno ha offerto la totale disponibilità della Federazione a collaborare in modo propositivo con le istituzioni. La FNCF desidera partecipare attivamente ai futuri tavoli ministeriali per definire nuovi modelli organizzativi multidisciplinari, per aggiornare i parametri della sanità pubblica e per migliorare il monitoraggio continuo dei servizi medici offerti alla popolazione.