Uno studio pubblicato su Nature Geoscience suggerisce che Plutone e la sua luna Caronte si siano scontrati miliardi di anni fa nella “periferia del Sistema solare”. Ma invece di annientarsi a vicenda sono rimbalzati l’uno rispetto all’altro, separandosi, pur restando legati in eterno mediante la gravità.

Per decenni si è teorizzato che Caronte si fosse formato in modo simile alla nostra Luna terrestre. Ovvero, attraverso una collisione massiccia. Si tratta di un modello che prevede un intenso calore, in grado di rendere i corpi in collisione fluidi. Non di meno, i ricercatori guidati da Adeene Denton della NASA, hanno preso in considerazione la resistenza strutturale della roccia e del ghiaccio a basse temperature. 

Utilizzando simulazioni avanzate, i ricercatori hanno scoperto che Plutone e Caronte, essendo più piccoli e freddi della Terra e della Luna, si sono comportati in modo diverso durante l’impatto. Invece di fondersi, i due corpi sono rimasti uniti per un breve periodo, ruotando come un unico oggetto, prima di separarsi. Questo processo, definito «bacio e cattura», è radicalmente diverso dagli altri scenari di collisione finora ipotizzati.

Secondo il professor Erik Asphaug, coautore dello studio i risultati di questa ricerca possono spiega sia la cattura di Caronte sia la sua orbita finale. Ora il team di ricerca si prepara a ulteriori sfide, concentrandosi in particolar modo all’evoluzione geologica di Plutone e Caronte dopo l’impatto. Si getta così nuova luce sulla formazione del Sistema Solare.

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