La fisica quantistica affascina per la sua natura quasi inconcepibile. Il professor Tommaso Calarco, docente ordinario di Fisica e Astronomia all’Università di Bologna e scienziato di fama internazionale, descrive questa disciplina in una recente intervista per Fortune Italia. Il professor Calarco parla di quantistica, come «una fonte inesauribile di fascino e creatività scientifica», capace di superare i limiti della nostra comprensione ordinaria. Eppure, dietro questa materia apparentemente astratta si cela una delle battaglie geopolitiche, industriali e culturali più accese della nostra epoca.
L’Italia affronta una sfida decisiva: evitare la totale dipendenza tecnologica dai colossi mondiali, in particolare da Stati Uniti e Cina. Se il Paese non agirà rapidamente, rischierà di replicare gli errori commessi in passato con il cloud e l’intelligenza artificiale. Calarco individua un triplice collo di bottiglia che unisce la carenza di fondi, le lacune della governance e la timidezza della cultura industriale.
Secondo il Professore non serve stanziare risorse finanziarie senza una visione di sistema che sappia far dialogare ricerca scientifica e imprese. Lo scienziato auspica quindi una governance unitaria a livello nazionale.
«La capacità di agire in maniera realmente coordinata – spiega Calarco -, è una sfida italiana ma anche europea. Serve una forte sinergia tra i ministeri coinvolti, la Presidenza del Consiglio, il mondo scientifico e quello industriale. La strategia nazionale è stata formulata, ma ora deve essere implementata con una governance concreta e operativa. Questo è il passaggio decisivo, insieme naturalmente alle risorse economiche necessarie».
La competizione globale richiede uno sforzo economico notevole
Il professor Calarco indica la cifra di almeno «un miliardo in cinque anni» come investimento minimo per mantenere l’Italia competitiva. Questo obiettivo appare realistico poiché la penisola non parte da zero. Il territorio nazionale vanta già competenze scientifiche d’eccellenza e una straordinaria vivacità imprenditoriale, specialmente nel campo delle comunicazioni quantistiche, dove alcune aziende italiane riforniscono già i principali partner europei.
La sfida principale riguarda piuttosto la crescita delle nuove imprese. Il sistema italiano, e in generale quello europeo; incontra infatti enormi difficoltà nel far compiere lo «scale-up» alle startup, ovvero nel trasformarle in aziende strutturate, capaci di attrarre grandi capitali e competere sui mercati internazionali.
Tecnologia quantistica e arte
Parliamo di una materia che riguarda persino l’espressione artistica. Il professor Calarco racconta con entusiasmo la collaborazione con l’artista francese Pierre Huyghe per l’opera «Liminals», che “Las Art Foundation” ha commissionato. In questo progetto insolito, gli scienziati hanno utilizzato un computer quantistico come un vero e proprio strumento musicale per comporre la colonna sonora dell’opera, esplorando l’intimo legame tra l’essere umano, la macchina e l’evoluzione tecnologica.