La Conferenza Stato-Regione continua a operare nella direzione di eliminare la competenza dei Chimici dal Servizio Sanitario Nazionale. Nella seduta del 6 novembre 2025, ha approvato l’accordo, ai sensi dell’articolo 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, concernente la determinazione del fabbisogno formativo di specialisti da formare per le professioni di biologo, chimico, farmacista, fisico, odontoiatra, veterinario e psicologo, di cui all’articolo 8, comma 1, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, per gli anni solari 2025, 2026, 2027.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici deve purtroppo evidenziare che ancora si assiste ad una mancata volontà di ristabilire le competenze dei Chimici nel Servizio Sanitario. La FNCF da anni sta evidenziando la necessità di scuole di specializzazione dedicate in maniera specifica ai Chimici (come era prima della riforma delle scuole di specializzazione) e di ampliare la possibilità ai professionisti Chimici di accedere alle Scuole dove è prevista la possibilità della loro partecipazione.
Nella fase di valutazione della necessità di posti di specializzazione per le professioni di Fisico e di Chimico la FNCF ha comunicato al ministero la richiesta per il 2025 di 370 posizioni per i Chimici e 140 per i Fisici. Con sorpresa nell’accordo si legge che mentre per i Fisici le indicazioni della FNCF sono state opportunamente accolte, per i Chimici sono state previste invece solo 153 posizioni (una diminuzione del 58,6 %). Lo stesso andamento di registra per gli anni 2026 e 2027.
La situazione è ancora più paradossale considerando che per altre professioni che possono accedere alle stesse scuole in questo momento previste per i Chimici i valori richiesti dalle Federazioni sono stati sostanzialmente confermati (Biologi) o addirittura aumentati (Farmacisti).
La decisione è stata probabilmente presa sulla base delle indicazioni delle Regioni (alcune hanno indicato incredibilmente la necessità di 0 Chimici), la FNCF si riserva di intervenire presso le sedi opportune per riequilibrare la decisione e consentire l’accesso alle scuole di specializzazione ai suoi iscritti secondo quanto il fabbisogno nazionale richiede.