A Roma presso la Sala Zuccari del Senato si terrà l’assegnazione del premio Primo Levi 2025 al Nobel Jean-Marie Lehn. La presidente della nostra Federazione, dottoressa Nausicaa Orlandi e il vice presidente, professor Martino Di Serio, saranno presenti alla premiazione. L’evento si è tenuto grazie ai contributi della senatrice a vita professoressa Elena Cattaneo.
Il tutto è organizzato dai presidenti delle due società chimiche: Società Chimica italiana (professor Gianluca Farinola) e Gesellschaft Deutscher Chemiker (professoressa Stefania Dehnen) assieme al Centro Internazionale di Studi Primo Levi.
Il lavoro pionieristico di Lehn ben rappresenta lo spirito di cooperazione europeo. Questa è la principale ragione per cui si è voluto premiarlo. Le sue ricerche nel campo della chimica supramolecolare gli hanno valso il Nobel per la Chimica nel 1987. Parliamo di un lavoro di ricerca che ha aperto nuove strade nel campo della ricerca farmaceutica, della scienza dei materiali e nel campo nanotecnologia.
Ma l’opera scientifica di Lehn va ben oltre il laboratorio. Il Nobel ha dato un contributo notevole nel campo dell’istruzione chimica in Europa dopo la Guerra Fredda. Questo è stato anche lo spirito dell’impresa editoriale Chemistry Europe a cui ha dato un contributo importante. Attraverso i suo lavoro presso l’Organizzazione Internazionale per le Scienze Chimiche nello Sviluppo (IOCD), il Nobel si è impegnato nel processo di sviluppo nei paesi emergenti, rendendo così la scienza fosse uno strumento di pace e sviluppo.