Dal 20 agosto la comunità scientifica piange la scomparsa del professor Antonio Sgamellotti, una figura che ha lasciato un’impronta profonda nel mondo della chimica e dell’arte. La direttrice del Dipartimento scienze chimiche e tecnologie dei materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Lidia Armelao, gli ha dedicato un commosso ricordo.

Nato nel 1939, Sgamellotti si laureò in Chimica all’Università di Roma La Sapienza. Per trentacinque anni ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di chimica all’Università di Perugia, contribuendo a formare generazioni di studenti. Negli anni più recenti, dal 2010 come professore Emerito ha onorato l’Accademia Nazionale dei Lincei come socio. Ha ricevuto inoltre il prestigioso riconoscimento di Accademico d’onore dall’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Il professor Sgamellotti ha svolto ruoli di grande rilevanza anche al CNR. Tra il 1988 e il 1994, ha partecipato al Comitato Nazionale per le Scienze Chimiche. Ha diretto il Centro di Studio CNR Calcolo Intensivo in Scienze Molecolari e diverse unità nell’ambito dei progetti finalizzati del CNR. Tutte iniziative che fondevano assieme ricerca scientifica e industriale su temi di interesse nazionale.

Nel corso della sua straordinaria carriera, Sgamellotti non solo ha promosso innumerevoli iniziative, producendo una copiosa mole di lavori scientifici, ma ha anche dato vita a un’innovazione fondamentale: il Laboratorio Mobile (MOLAB). Questa struttura, dedicata agli studi sui manufatti artistici, ha ottenuto il riconoscimento come infrastruttura di ricerca dall’Unione Europea. Ha dedicato la sua vita con grande entusiasmo alla scienza e all’arte, sua grande passione accanto alla chimica.

La figura di Sgamellotti lascia un ricordo indelebile in generazioni di ricercatori, studenti e colleghi, tutti coloro coi quali ha condiviso un periodo di vita eccezionale.