Roma, 7 novembre 2025 – Sanità pubblica, contratto Medici e Dirigenti Sanitari. Orlandi (FNCF): “Uguale riconoscimento anche per Chimici e Fisici. In ospedale garantiamo prevenzione, sicurezza, diagnosi e cura al pari del personale medico”.
«Il nuovo contratto per medici e dirigenti sanitari deve finalmente superare una disparità che si trascina da troppo tempo: quella nei confronti di tutto il personale sanitario. Chimici e Fisici ospedalieri svolgono un ruolo essenziale per la salute pubblica, la sicurezza dei pazienti e la qualità delle prestazioni, ma continuano a essere penalizzati sul piano economico e contrattuale», lo afferma Nausicaa Orlandi, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FNCF), commentando il confronto in corso sul rinnovo contrattuale della dirigenza sanitaria.
«Non si può più parlare di sistema sanitario moderno e integrato – prosegue Orlandi – se si continuano a ignorare le competenze tecniche e scientifiche che garantiscono il funzionamento quotidiano degli ospedali. I Chimici – ad esempio – contribuiscono al controllo della qualità dei processi clinici, assicurano la qualità delle analisi di laboratorio e la preparazione, il controllo e l’assicurazione della qualità dei radiofarmaci, i Fisici sono responsabili della sicurezza radiologica, della diagnostica per immagini, della corretta gestione delle apparecchiature elettromedicali e della pianificazione dei trattamenti radioterapici. Senza il loro lavoro, i reparti non potrebbero operare in condizioni di efficienza e sicurezza». A questo si aggiunga che spesso chimici e fisici sono chiamati a svolgere anche altre attività per supportare il funzionamento complessivo dell’ospedale.
«La Federazione chiede con forza – aggiunge la presidente – pari trattamento contrattuale e indennità di specificità per tutti i dirigenti sanitari, tra cui si annoverano anche i chimici e i fisici, come previsto per medici e veterinari dalla legge di bilancio 2024. L’equiparazione non è solo una questione economica, ma di giustizia professionale e di riconoscimento del valore scientifico che Chimici e Fisici, come gli altri dirigenti sanitari non medici, apportano alla sanità pubblica».
«Chimici e Fisici sono parte integrante della filiera della cura – conclude Orlandi -. Dalla diagnostica alla terapia, dalla sicurezza ambientale alla protezione dalle radiazioni, ogni giorno operano in prima linea al fianco dei medici per garantire la salute dei cittadini. È tempo che il contratto nazionale riconosca questo impegno con la stessa dignità economica e professionale».