Il 27 luglio 2026 ha preso avvio la prima sessione degli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Fisico e di Fisico iunior, indetta con Ordinanza Ministeriale n. 693 del 27 maggio 2026, in attuazione del Decreto Interministeriale n. 609 dell’11 agosto 2025.
Si tratta di un momento storico per la professione sanitaria del Fisico. Per la prima volta, infatti, i laureati nelle classi previste dalla normativa vigente potranno conseguire l’abilitazione professionale mediante Esame di Stato ed iscriversi all’Albo dei Chimici e dei Fisici, completando il percorso ordinistico avviato con la Legge 11 gennaio 2018, n. 3.
L’avvio degli Esami di Stato rappresenta un importante traguardo istituzionale, ma pone con ancora maggiore evidenza una questione che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici segnala alle Istituzioni ormai da anni: il mancato completamento del regolamento delle attività professionali del Fisico e del Fisico iunior.
A oltre otto anni dall’istituzione della professione sanitaria del Fisico, migliaia di professionisti attendono ancora che siano formalmente individuate e disciplinate tutte le competenze professionali previste dal legislatore.
È infatti paradossale che lo Stato richieda ai laureati il superamento di un Esame di Stato, con il pagamento delle relative tasse universitarie e con gli oneri economici e logistici necessari per sostenere le prove – spesso con trasferte da una regione all’altra del Paese – senza aver ancora completato il quadro regolamentare delle attività professionali per le quali l’abilitazione viene rilasciata.
I nuovi laureati conseguiranno un’abilitazione professionale dello Stato italiano confidando che il legislatore completi finalmente il percorso normativo iniziato nel 2018.
La questione riguarda non soltanto i futuri abilitati, ma anche i numerosi Fisici che, dal 2018, hanno già acquisito la qualifica di professionista sanitario e sono iscritti all’Albo dei Chimici e dei Fisici grazie alle disposizioni transitorie previste dal Decreto del Ministro della Salute del 23 marzo 2018.
Si tratta di professionisti che operano quotidianamente in settori strategici per il sistema sanitario e produttivo del Paese: fisica medica, radioprotezione, sicurezza, ambiente, energia, metrologia, scienze della visione e optometria, modellistica, tecnologie innovative e numerosi altri ambiti caratterizzati da elevata complessità scientifica e tecnologica.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici ha da anni predisposto la proposta di aggiornamento del DPR 5 giugno 2001, n. 328, contenente la disciplina delle attività professionali dei Fisici e dei Fisici iunior, recepita inizialmente ad ottobre 2019 dal Ministero della Salute e poi trasmessa al Ministero dell’Università e Ricerca, arrivando poi successivamente nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell’Università e della Ricerca per l’attuazione della Legge n. 163/2021 sulle lauree abilitanti.
Il lavoro tecnico della Federazione, sviluppato in stretta collaborazione con le rappresentanze professionali associative e accademiche del settore, con la collaborazione della Società Italiana di Fisica, ha consentito di individuare in maniera puntuale le competenze dei Fisici e dei Fisici iunior nei diversi ambiti professionali, adeguando il quadro normativo all’evoluzione scientifica, tecnologica e universitaria degli ultimi vent’anni.
Ad oggi, tuttavia, il procedimento di aggiornamento del DPR n. 328/2001 risulta ancora fermo presso il Tavolo tecnico ministeriale, impedendo il completamento del percorso di riforma della professione sanitaria del Fisico.
L’avvio degli Esami di Stato rende pertanto non più rinviabile l’adozione del regolamento sulle attività professionali.
La Federazione ritiene che l’abilitazione professionale debba necessariamente essere accompagnata da una chiara e completa individuazione delle competenze esercitabili dal professionista abilitato, nell’interesse dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche, delle strutture sanitarie, del sistema universitario e degli stessi professionisti.
Non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di un principio fondamentale di certezza del diritto e di buona amministrazione: ad una professione sanitaria istituita con legge dello Stato, dotata di Albo professionale e di Esame di Stato abilitante, devono necessariamente corrispondere competenze professionali chiaramente definite dall’ordinamento.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici rinnova pertanto l’appello al Ministero dell’Università e della Ricerca e al Ministero della Salute affinché sia rapidamente completato l’iter di approvazione del regolamento delle attività professionali dei Fisici e dei Fisici iunior, dando piena attuazione alla Legge n. 3/2018.
Il 27 luglio rappresenta una data storica per la professione sanitaria del Fisico. L’auspicio della Federazione è che possa rappresentare anche l’inizio dell’ultimo tratto del percorso necessario per riconoscere, nero su bianco, le competenze dei professionisti che ogni giorno mettono la propria preparazione scientifica al servizio della salute, dell’innovazione e della collettività.