La segretaria della nostra Federazione, dottoressa Francesca Piccioli ha partecipato al Forum Risk Management di Arezzo, tenutosi dal 25 al 28 novembre. Da vent’anni questo evento, che affianca gli Operatori Sanitari, è diventato un appuntamento di riferimento per la Sanità italiana. Nel tempo, il Forum si è consolidato come luogo privilegiato per presentare e diffondere buone pratiche a tutela della sicurezza del paziente. È così cresciuta una vera e propria comunità composta da operatori sanitari, ordini professionali, società scientifiche ed esperti, che negli anni ha contribuito allo sviluppo della cultura e delle iniziative per la sicurezza delle cure.
La dottoressa Piccioli ha partecipato alla conferenza tenutasi il 26 novembre riguardante il contributo del Consiglio Superiore di Sanità all’evoluzione e al cambiamento del mondo della salute. Durante l’evento Piccioli si è soffermata in particolare sull’argomento delle lauree abilitanti, dell’esame di stato e delle competenze per quanto riguarda chimici e fisici. È fondamentale definire le competenze delle nostre figure professionali in un contesto di grande evoluzione della Sanità. Per esempio, il 18 novembre si è concluso l’iter del decreto interministeriale per la regolamentazione dell’esame di stato per i Fisici, ed è stato pubblicato il Decreto Interministeriale n. 609 dell’11 agosto 2025, sulle «Modalità di espletamento dell’esame di Stato – Professione di Fisico».
«Il decreto ha recepito una parte delle osservazioni espresse dalla FNCF – spiega Piccioli -, rimandando ad altra regolamentazione la definizione delle competenze professionali alle quali i fisici si abilitano. Rimane quindi di fondamentale importanza la definizione delle competenze per la professione di fisico poiché non è possibile pensare ad una abilitazione in mancanza delle stesse».
Il decreto ha dei risvolti correlati al Decreto Ministeriale del 23 marzo 2018, dove era previsto un periodo transitorio per l’iscrizione all’albo in attesa della definizione dell’esame di stato, occorrerà quindi mantenere in vigore il periodo transitorio sino all’avvio effettivo degli esami di stato.
«La definizione e l’aggiornamento delle competenze. Quelle del chimico sono già disciplinate dal D.P.R. 328/2001. Rimangono il nodo cruciale per i chimici e i fisici che operano (o intendono operare) come professionisti sanitari – continua la Segretaria -. Per fare un esempio pensiamo al Fisico Medico, le cui competenze sono correlate alle attività di radioprotezione, dosimetria e controllo qualità delle apparecchiature radiologiche e radioterapeutiche. Senza questa definizione netta, la loro esclusiva responsabilità in queste aree, cruciali per la sicurezza dei pazienti, può essere messa in discussione da altre professioni non di sanitarie. Oppure pensiamo al Chimico Sanitario le cui competenze spaziano dalla Chimica Clinica alla Tossicologia e all’Igiene ambientale. La definizione chiara è necessaria per stabilire le responsabilità direttive e di refertazione nei laboratori analisi».
Si ha di conseguenza una necessità importante per le scuole di specializzazione in special modo per i laureati in chimica.
«Per quanto riguarda le lauree abilitanti, previste dalla Legge n. 163/2021 – conclude Piccioli -, il tavolo tecnico con i due ministeri vigilanti, Ministero della Salute e del Ministero dell’Università e della Ricerca, è ancora aperto, è previsto nei primi giorni di dicembre un nuovo incontro per cercare di definire il percorso migliore. La Federazione ha collaborato e continua a collaborare per la definizione dei percorsi per le lauree abilitanti, in modo da garantire che i laureati abbiano le competenze pratiche necessarie per esercitare la professione fin da subito».