È possibile trovare in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n° 102. Si tratta di un provvedimento che dà rilevanza alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Parliamo di un aggiornamento del precedente Decreto Legislativo 23 febbraio 2023, n° 18. Lo Stato si è così messo in linea con la già esistente normativa Europea, focalizzandosi sulla qualità dell’acqua potabile.
La nostra FNCF ha individuato nell’art. 21 un punto di particolare interesse. Il comma 2-bis, aggiunto all’articolo, impone alle regioni, alle province autonome, alle autorità sanitarie e ai gestori idro-potabili di adottare con tempestività – comunque non oltre il 12 gennaio 2027 -, le misure necessarie per assicurare che le acque destinate al consumo umano rispettino il valore di parametro per l’acido trifluoroacetico (TFA), come indicato nell’Allegato I, Parte B.
La particolare attenzione per i TFA
Il legislatore ha specificato che il parametro per i TFA diventerà un obbligo effettivo a partire dal 13 gennaio 2027. La nuova prescrizione evidenzia una crescente attenzione verso sostanze che, seppur emergenti, possono rappresentare un potenziale rischio per la salute umana e richiedono un monitoraggio costante.
Il focus sul TFA conferma il ruolo insostituibile che i chimici e fisici rivestono nel garantire la sicurezza e la qualità dell’acqua potabile disponibile nelle nostre case. Individuare e quantificare parametri complessi come il TFA richiede professionisti che sappiano padroneggiare i processi chimico-fisici relativi alla qualità delle acque potabili.
Il nuovo quadro normativo grazie a queste integrazioni rafforza il sistema di controllo sulla qualità dell’acqua. La Federazione continua così a sostenere e promuovere l’aggiornamento professionale dei suoi membri, che si considera essenziale per affrontare le sfide poste da parametri sempre nuovi e garantire la salute dei cittadini, che rimane la priorità assoluta in ogni fase della filiera idrica.