A seguito dell’esplosione del 9 dicembre presso il deposito Eni di Calenzano (Firenze), sono morte cinque persone e ne sono state ferite altre 26. L’incendio verificatosi nell’area di carico delle autocisterne ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnandoli per oltre due ore.

Secondo l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) non sussistono rischi significativi per la salute pubblica. Fondamentale il ruolo dell’esplosivista Roberto Vassale e del chimico esplosivista Renzo Cabrino, che hanno ricevuto un incarico di consulenza dalla procura di Prato, per la quale svolgeranno accertamenti nelle indagini sulla deflagrazione. I due professionisti hanno lavorato come periti anche nell’inchiesta sulla strage di Capaci.